Non rimembri il sentiero dei nidi di ragno,
tra case antiche e piazze , di gente gremite.
Non ricordi la via segreta per il mare,
tra giardini fioriti e brulle montagne.
Non rammenti la strada vetusta,
che profumava di salvia, menta, prezzemolo e timo.
Non tieni a mente il cammino dei dolci attimi e degli anni indietro,
colmi di risate e cose perdute……
… Nuvole ombrose giungono nel tragitto sconosciuto,
dove il vento e’ sempre libero.
D’improvviso, verra’ l’epifania a trovarti,
verra’ tra due gorghi muti,
il passato e l’avvenire.
Come una freccia nel cuore,
come una luce vermiglia,
nell’ora piu’ fredda e piu’ buia.
Massimo Bena