L’acqua era alta,
cantavano i grilli,
alberi alti, piegati all’indietro dal soffio di un uragano.
Lei era fuggita con lui, il suo vero Amore,
e ora correvano lungo il fiume
lasciandosi dietro, la polvere del Passato.
Lui diceva a lei,
che non esistono errori, nella propria Vita,
che bisogna vivere l’esistenza , cosi’ come viene,
senza paure, senza inibizioni.
Le persone non vivono o muoiono ogni volta,
ma galleggiano, nel potente fiume dellA Vita stessa .
Alberi sradicati, sotto la luna crescente,
fumo nell’acqua.
Ma loro non si fermano, continuano a correre
lungo il fiume che li condurra’,
dove ancora non sanno.
Massimo Bena